Il senso del "segno" e dello "spazio" ; Non possiamo non agire ; Il badile sulla parete ; "Sono un teppista e un santo".

4 ottobre 2026 – buonaDomenica   

I disegni di Mimmo Paladino per Boiardo

«Le sculture arrivano tardi, negli anni '80, ma il mio percorso è da pittore e continua tutt’ora sperimentando varie materie. Questa è la famosa libertà conquistata alla fine degli anni '70 durante i quali c’era una grande rarefazione e un eccessivo concettualismo. Fu allora che mi ritirai a dipingere quadri. Inoltre, come diceva Picasso: «Sto ancora imparando!». Quando scopri una materia come la scultura, che non hai mai utilizzato se non al liceo artistico (perché io non ho fatto le accademie) e inizi a plasmare con essa, capisci che in realtà non è così diversa dalla pittura, anche perché persino i quadri possono avere degli oggetti e diventare plastici come degli altorilievi. Non esiste un confine, è solo un problema di attitudine e di curiosità verso certe materie, forme, eccetera.» (...)

Chiamiamolo sacro. Intervista a Walter Raffaelli

«Noi saremmo la generazione più fortunata nella storia di questo pianeta, se solo ci rendessimo conto di ciò che abbiamo conquistato e ricevuto. Eppure molto spesso ci manca la capacità di esserne consapevoli e rischiamo di perdere il senso vero delle cose e dello stare bene nel mondo. D’altro canto, siamo più che mai circondati da un contrasto che oggi è vera follia: abbiamo molto, ma qualcuno ci fa continuamente pensare a ciò che ci manca come se fosse indispensabile e ne stiamo male. Se stiamo male, malgrado ciò che abbiamo e che prima era impossibile, significa che non ne possediamo il senso.» (...)

Il badile di Digger. Torna al cinema il regista messicano Alejandro González Iñárritu con una commedia satirica che riserva più di una sorpresa – al cinema

...Non diremo di più sulla trama se non che Digger (un Tom Cruise truccatissimo e lontano dal glamour dell’agente Ethan Hunt di “Mission Impossible”) ha un filo diretto (come tutti i “tycoon” del mondo con i massimi capi di Stato…) con il Presidente degli Stati Uniti (John Goodman, vistosamente dimagrito e anche lui piuttosto irriconoscibile) e cerca in tutti i modi di evitare la distruzione del pianeta. L’umanità è contro di lui e contro la sua avidità che ha portato il mondo sull’orlo della fine, ma Digger ribalta la situazione di “mobbing” a suo favore sottolineando come tutti abbiano richiesto sempre maggiori consumi e quindi le risorse si dimostravano sempre insufficienti. Insomma, sembra un monito attualissimo, ma “Digger” è anche molto di più.

Il jazz poetico di Jack Kerouac, un beat spirituale

«L’America è un sogno ammissibile…» «Lietamente ce ne andiamo / Trallallero trallallà / Lietamente tutto il giorno… Sì, la vita sarebbe stata / un errore senza la musica…» «Mi piace il jazz, mi / piace la North Carolina, mi / piace il socialismo. Sono ego- / ista, irresponsabile, / debole, impaurito. Sono / Jack Kerouac il poeta,  il / marinaio, lo studioso, / l’operaio, il giornalista, / l’amante, l’atleta, / il fuggitivo, quello di Lowell?» «Io sono un poeta / & / ecco la mia poesia / Guarda con quale eleganza scrivo / Scheletri di Compassione…» «Dentro, Dentro di Me, / Libero sarò / Libero come l’ape / Dentro di sé. / Signore abbi pietà…» «Sono un teppista e un santo.»