Iscriviti alla newsletter

    Aeroporto ; Ponte di Tiberio ; Calcio femminile

    24 aprile 2026 – buongiorno:Rimini

    Un aeroporto e la sua città 
    Rimini abbatte i confini tra scalo e città con il nuovo Aeroporto Fellini firmato da Massimo Roj (Progetto Cmr). Presentato ieri al teatro Galli, il masterplan da 200 milioni trasformerà l’area in un distretto urbano. Tra statale e via Losanna sorgerà una struttura con parcheggi, uffici e l’Air Park, un parco sospeso con arena eventi. Un ponte vetrato unirà l’edificio al terminal riqualificato. Per Roj, sarà un “luogo di relazione identitario e aperto a tutti”, ridisegnando viabilità e connessioni col Metromare per una nuova immagine della Riviera. Entro giugno il progetto passerà al vaglio Enac (ilCarlino, Corriere). 

    Tre milioni di passeggeri per il Fellini? 
    Obiettivo 3 milioni di passeggeri per il rilancio del Fellini. “Vogliamo riportare sul territorio una domanda oggi dispersa”, spiega l’amministratore delegato di Airiminum Leonardo Corbucci, puntando a superare i 416mila transiti del 2025. Il piano si inserisce nel nuovo sistema aeroportuale unico voluto dalla Regione. Il presidente Michele De Pascale ha già detto che “Bologna sarà l’hub intercontinentale, Rimini quello europeo”. Grazie alla riqualificazione da 200 milioni, voli tutto il giorno e campagne di comarketing, lo scalo diventerà cardine del nuovo Piano urbanistico di Rimini Sud (ilCarlino, Corriere).

    Chiuso per restauro
    Il ponte di Tiberio chiuderà al transito dal 4 maggio per un’operazione di pulitura hi-tech affidata alla ditta Lares. L’intervento, basato su rilievi con droni e condiviso con la Soprintendenza, seguirà il principio del “minimo intervento” per preservare la patina millenaria. Stop totale ai pedoni fino al 15 maggio e di nuovo dal 20 al 30. Poi riapertura parziale tramite un passaggio nel ponteggio. Una speciale copertura trasparente permetterà di osservare i lavori, primo passo di un restyling che include un nuovo sistema di luci (ilCarlino, Corriere).

    Riminesi oggi
    Nel 2025 le unioni civili toccano il record di 32, segnale di una “famiglia che si pluralizza” in un contesto di profonda rivoluzione culturale. I matrimoni calano (930 nel 2024), il rito civile domina col 68,2%, invertendo il primato religioso degli anni ’90. Nel 2025 le spose superano i 40 anni e gli uomini i 46, tra carriere precarie e secondi inizi dopo i divorzi (ilCarlino).

    Stop ai contratti pirata
    Al centro congressi Sgr, istituzioni e parti sociali si sono unite contro la distorsione salariale che minaccia l’economia locale. L’evento, promosso da Ente bilaterale del terziario e consulenti del lavoro, ha ribadito la centralità dei contratti collettivi ‘leader’ come unico strumento per garantire equilibrio. Tra analisi tecniche e un confronto aperto tra sindacati e categorie, il messaggio è netto: serve stabilità per tutelare il “lavoro buono”, pilastro di un’accoglienza che deve restare all’altezza della reputazione riminese (ilCarlino).

    “Ceis e mercato coperto al Settebello” 
    L’associazione Ariminensis e sei comitati cittadini lanciano una proposta: trasformare lo spazio in un polo strategico con il nuovo mercato coperto e il trasferimento del Ceis. Per i firmatari, l’acquisizione pubblica è decisiva per creare strutture “più moderne e funzionali”, liberando l’anfiteatro romano. L’area, oggi destinata a parcheggi privati, diventerebbe così un distretto educativo e commerciale integrato da aree verdi. “Ogni scelta deve essere guidata da una visione chiara e di lungo periodo”, sottolineano i comitati (Corriere).

    Rimini Calcio: bianco, rosso e… rosa
    A settembre la Femminile Rimini Calcio ripartirà dal campionato di Promozione. Dopo il fallimento del settore maschile, il direttore generale Zeno Lisi annuncia la rinascita grazie a un imprenditore lombardo. Con circa 70 tesserate e una filiera completa dalle bambine all’under 19, il club punta a essere un “punto di riferimento inclusivo” per il territorio. L’obiettivo è ricostruire un ambiente stimolante e collaborare con la futura realtà maschile, riportando in campo passione e talenti locali (Corriere).

    Riccione, addio al vecchio Nicoletti
    Il comune di Riccione avvia la gara da 1,1 milioni di euro per sostituire la tensostruttura del centro sportivo distrutta dall’alluvione del 2023. Il progetto, finanziato dai fondi per la ricostruzione, prevede una nuova palestra polivalente stabile anziché una copertura leggera. L’appalto, inserito in un piano da 1,4 milioni, sarà assegnato premiando l’offerta tecnica. I lavori dureranno 364 giorni (Corriere).